Pianezzola/Piccini in trionfo al Paul Ricard
Le Mans Cup

Pianezzola/Piccini in trionfo al Paul Ricard

Le Castellet | 13 aprile 2019

Si chiude con una splendida vittoria ed un incoraggiante terzo posto la prima gara della Le Mans Cup disputata sul tracciato del Paul Ricard. Sul gradino più alto del podio i campioni in carica, Sergio Pianezzola e Giacomo Piccini (Kessel Racing), a lungo impegnati in un serrato duello con la Ferrari 488 GT3 di Luzich Racing, affidata a Fabien Lavergne e Mikkel Mac, terzi sotto la bandiera a scacchi dopo aver subito una penalità nella fase centrale della corsa. Al traguardo anche le altre due vetture di Maranello al via della 4 Ore di Le Castellet.

Prima ora. Dopo una partenza straordinaria di Fabien Lavergne che lo propone in settima posizione assoluta, la Ferrari 488 GT3 del team Luzich Racing e la gemella di Kessel Racing guidata dal campione in carica Sergio Pianezzola, prendono agevolmente il controllo della corsa, con il francese in grado di costruire un buon vantaggio sugli inseguitori. Unico in grado di mantenere il ritmo del leader, Sergio Pianezzola che, a suon di giri veloci, cerca di colmare il ritardo di sei secondi che lo separa da Lavergne. Christoph Urlich, dopo una buona partenza che lo aveva proposto in terza posizione, deve scendere dal podio provvisorio a causa del sorpasso subito da un rivale. Gara più travagliata, invece, per la seconda vettura del Kessel Racing, la numero 50 condotta da Hartshorne che, nel tentativo di risalire dal fondo dello schieramento, finisce fuori pista.

Mentre le due Ferrari in testa fanno gara a sé, l’incidente di un prototipo in uscita dall’ultima curva richiede l’ingresso della Safety Car a un’ora e ventidue minuti dalla bandiera a scacchi che, di fatto, azzera il vantaggio accumulato dalle vetture di Maranello. La Safety Car torna a lasciare spazio ai protagonisti della corsa dopo nove minuti ma, suo malgrado, deve tornare nuovamente a condurre il gruppo dopo soli quattro minuti, ancora una volta a causa di un incidente di una LMP3.

Poco prima dello scadere della prima ora, con la finestra per il cambio pilota obbligatorio aperta, molte squadre approfittano del regime di Safety Car per effettuare la sosta.

Seconda ora. Quando mancano poco più di cinquanta minuti alla bandiera a scacchi, la Safety Car rientra in corsia box e, contestualmente, arrivano le notifiche di penalità dalla Direzione Gara che colpiscono quegli equipaggi che non avevano rispettato il semaforo rosso in uscita dalla Pit Lane. Tra questi, anche il numero 71 di Luzich Racing. Dopo aver scontato la penalità, la vettura guidata da Mikkel Mac torna in pista in terza posizione. Il pilota danese attacca in maniera decisa e mette a segno una serie di passaggi velocissimi, il più veloce dei quali, il 54simo, con il tempo di 1:53.760 alla media di 182,6 Km/h, gli vale il nuovo record della pista per questa classe.

La sfortuna invece colpisce la 488 GT3 di Mediani che, a trentacinque minuti dalla bandiera a scacchi, fora lo pneumatico posteriore sinistro appena superato il traguardo ed è costretto a percorrere un giro intero su tre ruote. L’ultimo colpo di scena della gara lo riserva un altro incidente di un prototipo che impone una Full Course Yellow. La Safety Car, che avrebbe permesso in questo caso a Mac di tornare in lizza anche per la vittoria, non entra in pista e pertanto il danese deve accontentarsi di tagliare il traguardo in terza posizione. La situazione che avrebbe potuto riaprire la gara per Luzich Racing avrebbe invece potuto compromettere seriamente quella dei campioni in carica, costretti nel finale a scontare uno stop&go che, in questo caso, è stato svolto senza troppi affanni. Sotto la bandiera a scacchi, infatti, Giacomo Piccini e Sergio Pianezzola sono stati in grado di precedere di oltre un minuto e ventidue secondi la Mercedes di Müller/Mettler, e di poco meno di un minuto e quaranta la Ferrari 488 GT3 di Mikkel Mac e Fabien Lavergne. Nonostante le difficoltà incontrate durante la corsa, chiude al sesto posto la numero 50 del Kessel Racing guidata da Hartshorne/Hancock e al settimo la numero 51 di Spirit of Race di Ulrich/Mediani.

Qualifica. La sessione di prove cronometrate aveva visto una prima fila tutta Ferrari con l’equipaggio Mac/Lavergne in pole position con il tempo di 1:54.940, con tre decimi di vantaggio sui campioni in carica, Pianezzola/Piccini. Quarta la Ferrari di Ulrich/Mediani mentre Hartshorne/Hancock avevano chiuso la qualifica decimi.