Risultato migliore delle aspettative per i piloti della 51
WEC

Risultato migliore delle aspettative per i piloti della 51

Sebring (Florida) | 17 marzo 2019

Dopo una qualifica difficile, il quarto posto con cui l’equipaggio della 488 GTE di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra ha chiuso la 1000 miglia di Sebring lascia spazio a qualche rimpianto ma anche alla soddisfazione di aver raccolto un buon piazzamento.

Alessandro Pier Guidi: “Abbiamo portato a casa il miglior risultato possibile, considerando le limitazioni imposte dal Balance of Performance. Sapevamo che avremmo avuto davanti a noi un weekend difficile, pertanto abbiamo usato l’arma della strategia e, grazie ad essa, siamo stati in grado di giocarci il podio nel finale. A volte le cose vanno bene, a volte no, ciò che conta è che ci sia stata un’ottima prestazione da parte di tutti. Credo che sia necessario essere felici per questo quarto posto, continuare a lavorare uniti e lavorare per portare a casa un buon risultato a Spa e, soprattutto, a Le Mans”.

James Calado: “Sono un po’ deluso perché siamo stati sfortunati nel finale quando è arrivata la pioggia e la BMW che ci precedeva è riuscita a chiudere la gara senza effettuare lo splash per il carburante. Il quarto posto è comunque un buon risultato che arriva dopo una qualifica difficile, dove non siamo stati competitivi. Abbiamo avuto una foratura, il che ci ha tolto uno pneumatico rispetto ai nostri avversari ma siamo riusciti a gestire in maniera ottimale la situazione con una strategia conservativa su gomme e benzina, anche se il mio doppio stint iniziale non è stato facile. Ci sono comunque aspetti positivi, come il risultato finale, e le indicazioni che portiamo a casa per migliorare, soprattutto pensando a Le Mans, senza dimenticare la prossima gara a Spa”.

Daniel Serra: “È stata una gara difficile anche perché le aspettative non erano quelle di vittoria ma siamo stati bravi a costruirci la possibilità di finire sul podio. Ci è mancata un po’di fortuna nel finale, prima con la pioggia e poi con la safety car, ma le corse sono fatte così”.