Helmet Story: James Calado
WEC

Helmet Story: James Calado

Maranello | 2 giugno 2020

Nel disegno di un casco ci sono degli elementi che diventano segni grafici iconici che distinguono in maniera netta un pilota da un altro. Nel caso di James Calado, il ‘marchio di fabbrica’ coincide con le lettere ‘J’ e ‘C’. Prima di arrivare a questa soluzione, il vincitore della 24 Ore di Le Mans 2019 ha variato in più occasioni il disegno del suo casco, assecondando prima il budget, quindi gli sponsor e, per finire, il proprio carattere.

Il disegno del casco che porto in gara”, racconta James, “è più o meno lo stesso che uso dalla seconda stagione in GP2. Lo schema è rimasto molto simile anche se mi piace cambiare i colori per averli coordinati con la vettura che guido”. Semplice ed essenziale, la grafica scelta dal pilota di Worcester si sviluppa attorno alle sue iniziali, anche se questo elemento apparve nel 2013. “Il mio primo casco risale al 1999”, spiega l’inglese, “ed era completamente bianco perché non avevamo le risorse per farlo dipingere. Quello successivo era tutto rosso così era più facile per i miei sponsor identificarmi in pista”.

Proprio gli sponsor hanno giocato un ruolo importante nella definizione del disegno del casco del campione del mondo FIA WEC 2017. “Gli sponsor sono stati fondamentali per me e pertanto cercavo di valorizzarli nel disegno e nei colori del casco che usavo nelle serie addestrative. Solo nel 2013, nel mio secondo anno in GP2, ho trovato il disegno ‘definitivo’ per il mio casco e da quella volta non è cambiato molto”. La genesi di questo schema, come detto, si sviluppa attorno alle sue iniziali. “Quando correvo in GP2 ideai la nuova livrea del mio casco e, nel farlo, volevo fermamente avere la ‘J’ da un lato e la ‘C’ dall’altro come se fossero un vero e proprio logo. Grazie all’aiuto di un designer lavorammo per raffinare questo disegno e migliorarlo anno dopo anno. Oggi non riesco ad immaginare un mio casco senza questo elemento distintivo”.

Riconoscibile in pista per il suo stile di guida, riconoscibile nel paddock per la sua disponibilità nei confronti dei tifosi e degli appassionati, Calado è orgoglioso dell’unicità del suo casco nonostante apprezzi l’evoluzione dello stile dei caschi di oggi. “Alcuni sono davvero belli e riflettono bene la personalità dei piloti anche se non c’è uno che mi piaccia più di altri. Tuttavia, se dovessi scegliere un elemento di un casco, probabilmente opterei per il casco iconico di Ayrton Senna, giallo con le strisce blu e verdi. Tanto semplice quanto distintivo”.


Drivers