24 Ore di Le Mans, gli highlight dopo sedici ore
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24 Ore di Le Mans, gli highlight dopo sedici ore

Le Mans | 20 settembre 2020

La gara ha esaurito i suoi due terzi e si appresta a vivere i momenti decisivi dopo che nella notte si sono vissuti momenti difficili, drammatici ed emozionanti, semplicemente guardando la corsa da box diversi. La foratura che ha costretto la 488 GTE numero 71 a percorrere a bassa velocità quasi un giro e a rimanere ferma ai box per tre giri, i ritiri delle vetture di WeatherTech Racing e la numero 75 di Iron Lynx, la rimonta di Luzich Racing e la tenacia della numero 51 per giocarsi la vittoria sono raccolti nelle immagini che vi proponiamo accanto ad alcune dichiarazioni dei piloti raccolte a caldo.

James Calado, AF Corse #51: “Le Aston Martin sono davvero veloci, o almeno una delle due. Quella che ci attende sarà la sfida più difficile tra quelle vissute sinora. Loro hanno una velocità decisamente superiore alla nostra in rettilineo, dunque dovremo cercare di essere più bravi con la strategia e i pit stop. Dovremmo avere un vantaggio di due giri in termini di carburante ma manca ancora troppo prima della bandiera a scacchi. Ho cercato di guidare la macchina evitando ogni rischio, senza usare i cordoli, sacrificando un po’ la prestazione pur non compromettere l’affidabilità”.

Giancarlo Fisichella, AF Corse #54: “Dopo due ore abbiamo avuto un problema ad un particolare del cambio che ci ha fatto perdere dodici minuti, sostanzialmente tre giri pieni. La macchina non va male, i tempi sono abbastanza buoni e ho fatto dei buoni stint. Purtroppo quando stavo dietro alle Aston Martin, sia Pro che Am, avevo l’impressione di confrontarmi con un’altra categoria. L’obiettivo è quello di finire la gara, recuperare qualcosa e cercare di finire nei dieci”.

Emmanuel Collard, AF Corse #83: “Lo stint è stato buono e siamo stati molto costanti sul passo, eravamo in grado di girare in 3’55”-3’56” ogni giro. Se ci dobbiamo confrontare con le Aston Martin, siamo più lenti. Vediamo dove saremo alla fine della corsa, ma sembrano essere più veloci”.


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