Al Mugello primo appuntamento per le icone da corsa Ferrari
Club Competizioni GT

Al Mugello primo appuntamento per le icone da corsa Ferrari

Mugello | 10 aprile 2019

Si è chiuso oggi sul circuito del Mugello il primo appuntamento del Club Competizioni GT, con oltre dodici vetture tra le più rappresentative Ferrari GT da gara, impegnate in pista in un contesto non competitivo.

La Casa del Cavallino Rampante, attenta alle esigenze e alle richieste dei propri clienti, ha varato questa nuova attività, presentandola durante le Finali Mondiali di Monza e svelandola pubblicamente all’Autosport International di Birmingham, con l’obiettivo di riportare in pista alcuni dei modelli più iconici degli ultimi 30 anni di corse.

Questo nuovo programma è dedicato ai clienti che amano scendere in pista e sfruttare la vettura nel pieno del suo potenziale, senza doversi confrontare con sessioni di prova da pochi minuti oppure gare troppo corte. Al Mugello, il Club Competizioni GT ha messo in scena la prima tappa di un calendario che si sviluppa su cinque appuntamenti che visiteranno alcuni tra i più bei circuiti al mondo come Indianapolis, il Fuji, Vallelunga e, appunto, il Mugello.

Dodici vetture. Tra le vetture presenti sul tracciato toscano, spiccano i due esemplari della 488 GT3 che avevano conquistato la pole position nella 24 Ore di Daytona del 2017 e del 2018. Nel 2017, al volante dell’esemplare del team Spirit of Race che è stato protagonista al Mugello, Alessandro Pier Guidi risultò essere il più veloce (1:47.049) nella classe GTD davanti ad Alessandro Balzan, anch’egli al volante di una 488 GT3, per appena 18 millesimi. Nel 2018, la pole nella classe GTD venne conquistata da Daniel Serra con 453 millesimi di vantaggio su Miguel Molina, alla guida della 488 GT3 di Risi Competizione. Sui saliscendi del tracciato di proprietà della Ferrari, si sono alternati anche diversi esemplari della 360 GT, F430 GT2, 458 Italia GT e GT3, oltre ad alcune 488 GT3.

Cena di gala. Per rendere ancora più speciale il primo appuntamento del Club Competizioni GT, è stata organizzata una cena di gala all’interno della suggestiva cornice offerta dal Museo Stibbert, a Firenze. Il Museo, uno dei più interessanti per la quantità e la qualità degli oggetti raccolti e per la maggior parte esposti, è caratterizzato dalle collezioni legate alle armature provenienti da tutto il mondo. Questo particolare tema espositivo ha permesso di creare una serata chiamata “Night of the knights”, dedicata ai clienti scesi in pista.

Hospitality e piloti ufficiali. Il Club Competizioni GT schiude ai propri membri le porte di circuiti di grande prestigio arricchendo l’esperienza in pista con una hospitality dotata dei migliori livelli di comfort e di servizi esclusivi. In pista l’assistenza tecnica e legata agli pneumatici è sempre disponibile così come è prevista la presenza dei piloti ufficiali Ferrari di Competizioni GT, professionisti che sono impegnati per tutto l’anno nei principali campionati mondiali che sono pronti ad assistere i clienti con consigli e indicazioni per ottenere il massimo della performance dalle vetture.

Vetture eleggibili. Le vetture che possono entrare a far parte del Club Competizioni GT sono dodici e spaziano dalla F40 Competizione del 1989 alle 488 GTE e GT3 attualmente a disposizione dei clienti impegnati nelle competizioni agonistiche. Oltre alla dotazione di base data dalla membership del club, come abbigliamento personalizzato, un set di gomme per ogni round e un evento di gala, sono disponibili anche servizi speciali on demand che includono sessioni con un pilota professionista in esclusiva, il trasporto delle vetture, una logistica personalizzata e la possibilità di avere un menu su misura in hospitality.

Prossimi appuntamenti. Il Club Competizioni GT farà tappa sul leggendario circuito di Indianapolis il 28 e 29 luglio, prima di spostarsi in Giappone, al Fuji International Speedway, il 28 e 29 agosto. Gli ultimi due appuntamenti sono invece previsti in Italia, a Vallelunga – 5 e 6 settembre – e nuovamente al Mugello, dal 22 al 27 ottobre, nell’ambito delle Finali Mondiali.