Due Ferrari sul podio a Monza
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Due Ferrari sul podio a Monza

Monza | 12 maggio 2019

Al termine di una intensa 4 Ore di Monza, le Ferrari chiudono al secondo ed al terzo posto una gara dove la zavorra per i team Luzich Racing (30 kg) e Kessel Racing (20 kg sulla numero 83) ed il balance of performance applicato a tutte le 488 GTE hanno inciso sul risultato finale. Una gara comunque positiva per le vetture di Maranello che sono riuscite comunque ad essere protagoniste in tutte le fasi della corsa.

Prima ora. Al via, Lavergne al volante della 488 GTE di Luzich Racing, si rendeva protagonista dell’ennesima grande partenza che lo proiettava in seconda posizione, alle spalle della Porsche di Ried, ma davanti a Cameron che lo aveva preceduto in griglia. Nelle prime battute, Lavergne ingaggiava un duello vibrante con le Porsche di Ried, primo, e quella di Perfetti, terzo. Anche alle spalle del terzetto di testa non mancavano i confronti tra le vetture di classe GTE, con la Ferrari di Lu a contatto con quella di Cameron alla prima variante. La 488 GTE di JMW si fermava in uscita dalla curva a sinistra, venendo colpita anche dalla Ferrari di Manuela Gostner. Le due vetture riuscivano a riprendere la corsa, sebbene con qualche danno alla carrozzeria, soprattutto per quella di Kessel Racing, mentre per il pilota canadese di JMW arrivava l’inevitabile drive through. Lavergne, nel frattempo, con un sorpasso incredibile riusciva ad avere la meglio della Porsche di Ried alla variante Ascari. Qualche giro più tardi tuttavia, il francese era costretto a cedere la leadership della corsa a Perfetti. Poco prima dello scadere della prima ora di gara, iniziavano le prime soste per le Ferrari in gara e, una volta completate le operazioni, veniva dichiarata la Full Course Yellow per recuperare un prototipo finito in testacoda alla seconda di Lesmo.

Seconda ora. Il ritmo della Ferrari di Segal era molto buono e il pilota di Spirit of Race riusciva a passare la Porsche di Ried, conquistando il terzo posto alle spalle di Lavergne. A metà della seconda ora entrava in scena la Safety Car, a causa di un incidente di un prototipo in uscita dalla Variante Ascari ed i team Ferrari approfittavano per effettuare la sosta ed il cambio pilota. Sulle 488 GTE di Kessel Racing, Sergio Pianezzola rilevava Schiavoni, mentre Michelle Gatting la Gostner. Quando la Safety Car rientrava in pit-lane a 2h19’ dal termine, la classifica di classe LM GTE vedeva tre Ferrari ai primi tre posti: Segal aveva 7”891 di vantaggio sulla Gatting, poi le altre vetture staccate di un giro in funzione degli stop e della Safety. La vettura a risultare maggiormente penalizzata era quella di Luzich Racing, scivolata in settima posizione.

Terza ora. Con le due Ferrari ancora in testa, le altre vetture erano molto vicine ed in bagarre. I danni alla carrozzeria accusati in occasione del contatto alla prima Variante, iniziavano a manifestarsi sulla 488 GTE dell’equipaggio rosa di Kessel Racing, chiamato dai commissari ai box per effettuare la riparazione, comunicata attraverso l’esposizione della bandiera nero/arancio. La squadra elvetica approfittava della sosta inattesa per effettuare il cambio pilota, con Rahel Frey a rilevare la Gatting. A tredici minuti dalla fine della terza ora, nuova fase di Full Course Yellow che consigliava ai team Ferrari di richiamare le vetture ai box per uno splash e il cambio pilota. Sulla vettura di JMW Motorsport Matteo Cressoni sostituiva al volante Wei Lu, mentre su quella di Luzich Racing saliva il pilota ufficiale di Competizioni GT Alessandro Pier Guidi. Una volta ripartita la gara, quando mancavano cinque minuti allo scoccare della terza ora, Pianezzola usciva di pista alla seconda di Lesmo.

Quarta ora. Al via dell’ultima ora, la classifica in LM GTE vedeva in testa la Porsche di Pera, davanti alla Ferrari di Cressoni staccata di otto secondi, mentre la 488 GTE di Pier Guidi guadagnava la quarta posizione a 57 secondi dal leader. Il sesto, settimo ed ottavo posto, invece, erano occupati dalle vetture di Spirit of Race e dalle due di Kessel Racing. A ventiquattro minuti dal termine, un audace tentativo di doppiaggio da parte di un prototipo ai danni della Ferrari di Piccini, si concludeva con un’uscita di pista da parte di entrambe le vetture e costringeva ad una nuova fase di Full Course Yellow. Anche in questo caso i box tornavano protagonisti con cambio gomme e splash per quasi tutti gli equipaggi. Alla ripartenza della gara, il distacco delle Ferrari nei confronti del leader della corsa era troppo ampio per pensare ad un attacco e le posizioni rimanevano invariate fino alla bandiera a scacchi che consegnava alle vetture di Maranello la seconda e la terza posizione alle spalle della Porsche di Pera-Ried-Cairoli, con la 488 GTE di JMW Motorsport di Segal-Cressoni-Lu staccata di 24 secondi e la gemella di Luzich Racing con Pier Guidi-Nielsen-Lavergne, nonostante i 30 kg di zavorra aggiuntivi, sul gradino più basso del podio. Sesto posto per l’equipaggio rosa di Kessel Racing, con Gostner-Frey-Gatting costrette nel finale a due splash e settimo per la vettura di Spirit of Race, di Cameron-Griffin-Scott, a lungo nelle posizioni di vertice nella fase centrale della gara.

Round 3. Il prossimo appuntamento della European Le Mans Series è previsto il 20 luglio, sul tracciato spagnolo di Barcellona.