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    Doppietta Ferrari nella 4 Ore di Spa-Francorchamps

    The Prancing Horse secured its first win of the European Le Mans Series season with a convincing one-two in the second round at Spa Francorchamps.

    Spa-Francorchamps 09 agosto 2020

    Con un’autorevole doppietta conquistata al termine del secondo round della European Le Mans Series, la Casa del Cavallino si aggiudica il primo successo stagionale nella serie. La 488 GTE di Kessel Racing condotta da Broniszewski-Perel-Gomes si è imposta autorevolmente davanti alla gemella di AF Corse che prepara nel migliore dei modi l’appuntamento con la 6 Ore di Spa-Francorchamps prevista il prossimo fine settimana per il FIA WEC.

    Prima ora. Le primissime fasi della 4 Ore di Spa regala subito dei colpi di scena, con la Ferrari 488 GTE di Broniszewski all’attacco dell’Aston Martin di Farfus e, soprattutto, con due soste molto anticipate per le vetture di Cameron e Sales. Quella del pilota di JMW Motorsport, in particolare, rientra con la sospensione anteriore sinistra danneggiata a causa di un contatto con la Ferrari di Manuela Gostner durante un tentativo un po’ azzardato di sorpasso. Nelle fasi successive, il duello tra la vettura numero 74 di Kessel Racing e l’Aston Martin di Dalla Lana offre la possibilità alla Porsche di Ried di scavalcare Broniszewski che subisce medesima sorte anche da Perrodo, nel corso del quarto giro. A 16 minuti dal via, la Safety Car entra in pista a causa di un contatto tra due prototipi, per finire il suo periodo a tre ore e 27 dal termine. Il gruppo nuovamente compatto offre un bel duello per la prima posizione che vede coinvolti tutti i costruttori impegnati nella classe GTE, con quattro vetture racchiuse in appena 2”3. A pochi minuti dallo scoccare della prima ora, la 488 GTE di Iron Lynx, guidata in quel frangente da Claudio Schiavoni, veniva colpita da un prototipo in fase di doppiaggio e finiva in maniera violenta contro le barriere a Les Combes. La Safety entrava in pista a cinque minuti dal termine della prima ora con l’obiettivo di consentire ai commissari di percorso di ripristinare le barriere.

    Seconda ora. Con la ripresa della gara iniziavano anche le prime soste con relativi cambi pilota. Marcos Gomes, al volante della 488 GTE di Kessel Racing era protagonista di un bel confronto con Perrodo e Scott per il secondo posto. Anche Michelle Gatting, che nel frattempo aveva sostituito la Gostner, si produceva in una bella rimonta che la portava ad attaccare Perrodo per la terza posizione, manovra che avrebbe completato pochi minuti prima dello scoccare di metà gara. Le altre Ferrari seguivano non troppo distanti, con West e Castellacci rispettivamente settimo e ottavo, mentre Jeannette era decimo.

    Terza ora. Dopo essere stata costretta a scontare una lunga penalità a causa di una sosta ai box effettuata senza attendere il quinto giro dall’ingresso della Safety Car, la 488 GTE di Iron Lynx usciva dalle posizioni da podio, lasciando via libera a Emmanuel Collard e Duncan Cameron, impegnati in un acceso confronto che si risolveva a favore del francese di AF Corse. In testa alla gara, grazie anche ad una strategia diversa dagli avversari, si trovava Francesco Castellacci che tuttavia era costretto a cedere la leadership a David Perel, impegnato nel primo dei suo quattro stint consecutivi, in contesa con Beretta al volante della Porsche di Proton Racing, La gara di Castellacci finiva a un’ora e 38 minuti dalla bandiera a scacchi con la vettura ferma lungo la pista che costringeva il direttore di corsa a ricorrere al Full Course Yellow. In questa fase le nubi che nelle ore precedenti avevano fatto la loro comparsa nei dintorni del tracciato, iniziavano ad affacciarsi sulla pista e a scaricare acqua in alcuni punti del circuito. Nonostante un nastro d’asfalto dichiarato bagnato dalla direzione gara, le vetture mantenevano le coperture slick e la precipitazione si esauriva in fretta. A 14 minuti dalla bandiera a scacchi, Collard superava Dalla Lana e conquistava la terza posizione.

    Quarta ora. La gara entrava nella sua ultima parte con due colpi di scena che riguardavano i leader della corsa, in particolare la Porsche al comando nella classe GTE che finiva in testacoda a Eau Rouge molto probabilmente a causa di una foratura. L’episodio permetteva a David Perel di passare al comando con un significativo vantaggio su Newey, che nel frattempo aveva rilevato Collard, costretto a un drive through dopo aver superato il limite di velocità in corsia box. Il pilota di AF Corse si ritrovava alle spalle di Griffin, ottimo secondo con i colori di Spirit of Race ma, grazie anche ad un ritmo superiore della 488 GTE bianco-verde, si portava in seconda posizione a 27 minuti dalla fine della corsa.

    Finale.

    La 4 Ore di Spa-Francorchamps non concedeva ulteriori emozioni, se non quelle di festeggiare due Ferrari ai primi due posti della gara. L’equipaggio composto da David Perel, Marcos Gomes e Michael Broniszewski si aggiudicava il successo davanti alla Ferrari di AF Corse condotta da François Perrodo, Emmanuel Collard e Harrison Newey, staccata di 13”6. Quinta la vettura di Spirit of Race che ha comunque ben figurato durante la corsa, mentre settima ha tagliato il traguardo la 488 GTE numero 51 di AF Corse. Ottava e nona posizione per le vetture di Iron Lynx e JMW Motorsport.

    Round 3. Il prossimo appuntamento della European Le Mans Series è previsto nell’ultimo weekend di agosto, con una nuova edizione della 4 Ore del Paul Ricard che sostituirà la prevista 4 Ore di Barcellona.