I commenti dei piloti di Risi Competizione al termine della gara
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I commenti dei piloti di Risi Competizione al termine della gara

Daytona | 27 gennaio 2020

Al termine della 24 Ore di Daytona abbiamo raccolto le parole dell’equipaggio della Ferrari 488 GTE impegnata nella classe GTLM

Davide Rigon: “Già questa mattina avevamo capito che non avevamo il passo, eravamo vicini agli altri ma non abbiamo mai avuto l’opportunità di attaccarli. Il Balance of Performance era veramente penalizzante nei nostri confronti e questo ha reso inutile l’ottimo lavoro svolto assieme alla squadra per mettere a punto la vettura. Non ho mai visto un BoP così negativo per noi, facevamo fatica a superare le vetture di classe GTD in velocità”..

Daniel Serra: “Anche se non avevamo il passo per competere con gli avversari, è sempre triste non riuscire a finire una gara. Abbiamo fatto il massimo anche se credo sia stato evidente a tutti che non avevamo la velocità sul rettilineo che i nostri avversari hanno messo in mostra. Il team ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità, noi piloti anche dunque abbiamo poco da rimproverarci”.

Alessandro Pier Guidi: “La gara è stata quella che mi aspettavo, onestamente. Guardando i numeri alla vigilia della corsa prevedevo delle difficoltà ma mi aspettavo di essere più vicino o di avere la possibilità di combattere in qualche stint. Invece ho visto i nostri avversari solo quando la Safety Car ricompattava il gruppo. Per quanto riguarda il lavoro svolto dal team e da noi piloti ho poco da recriminare, avevamo una vettura con un buon bilanciamento. È chiaro tuttavia che se la velocità della nostra vettura sul rettilineo era quella delle GTD e non delle GTLM è difficile competere. Sono davvero deluso. Lasciare Daytona con questa sensazione è frustrante e difficile da accettare anche perché non è la prima volta che capita”.

James Calado: “Siamo delusi per il ritiro, tanto per il team quanto per il lavoro che abbiamo fatto noi piloti. Mi dispiace non aver regalato a Giuseppe [Risi, N.d.R.] il risultato a cui tutti ambivamo. Dal punto di vista del pilotaggio, abbiamo fatto il possibile per massimizzare il potenziale della vettura. Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma non pensavamo che lo sarebbe stato così tanto. Abbiamo faticato tantissimo a rimanere con gli altri, anche se non ci siamo risparmiati. L’esplosione della gomma è stata istantanea, senza preavviso. Sono amareggiato per il Balance of Performance perché non ci ha consentito di battagliare ad armi pari con gli altri. Nella Petit Le Mans avevamo una vettura in grado di lottare per la vittoria, qui no, dunque sarebbe auspicabile rivedere determinati parametri”.


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