Sabato perfetto per Kessel Racing a Spa
Le Mans Cup

Sabato perfetto per Kessel Racing a Spa

Spa-Francorchamps | 21 settembre 2019

Giacomo Piccini e Sergio Pianezzola, imponendosi autorevolmente al termine del quinto appuntamento della Le Mans Cup ed approfittando del sesto posto conquistato da Mikkel Mac e Fabien Lavergne, si portano in testa alla classifica provvisoria alla vigilia della sfida finale in programma a Portimao.

Prima ora. Sole e temperature prossime ai trenta gradi per l’asfalto e ventitré per l’aria rappresentano l’ambientazione ideale il penultimo round della Le Mans Cup. Dopo aver qualificato la sua 488 GT3 in undicesima posizione assoluta, prima della classe GT3, Fabien Lavergne vedeva svanire la speranza di vincere già alla prima curva quando si ritrovava chiuso in mezzo a due LMP3 che lo tamponavano provocando la foratura dello pneumatico anteriore sinistro. Il pilota francese era costretto a percorrere un intero giro a bassa velocità scivolando inevitabilmente in fondo alla classifica. Dell’episodio approfittava Sergio Pianezzola che, dopo una brillante qualifica, prendeva la testa della corsa davanti alla 488 GT3 di Christoph Ulrich, insidiato e poi superato dalla seconda Ferrari di Kessel Racing con Andrea Piccini al volante. L’ottima partenza del pilota italiano veniva tuttavia vanificata dalla rottura del servosterzo che lo costringeva al ritiro nel corso del quarto giro. Ulrich, a questo punto, doveva fare i conti con gli attacchi portati dalla Mercedes di Dexter Müller che però rintuzzava senza grossi problemi, andando anzi a costruire un piccolo ma significativo margine di vantaggio grazie anche ad un ritmo di gara più veloce e costante rispetto a quello dell’inseguitore. Dalle retrovie, Lavergne girava su ottimi tempi che gli consentivano di recuperare qualche posizione, nel tentativo di portare a casa il maggior numero di punti possibile e, dopo aver superato la vettura di Kessel con John Hartshorne al volante, si metteva a caccia della Porsche di Paolo Venerosi, mettendola alle sue spalle. A tredici minuti dallo scoccare della prima ora di gara, la Safety Car entrava in pista per consentire la rimozione di detriti presenti lungo il rettilineo del Kemmel persi da una LMP3 e lasciava nuovamente spazio all’azione dieci minuti più tardi, anche se quasi tutti i piloti rientravano ai box per la sosta obbligatoria.

Seconda ora. Dopo il cambio pilota, Giacomo Piccini era al comando della corsa davanti a Ross Gunn e Yannick Mettler, costretto però ad un drive-through che consentiva a Maurizio Mediani di guadagnare la terza posizione di classe. Le altre due Ferrari ancora in gara occupavano la settima posizione con Mikkel Mac e l’ottava con Oliver Hancock, rispettivamente per i colori di Luzich Racing e Kessel Racing.

A 47 minuti dalla bandiera a scacchi, l’uscita di pista di una LMP3 provocava una fase di Full Course Yellow che congelava i distacchi e, una volta ripresa la corsa, Giacomo Piccini doveva difendersi dagli attacchi dell’Aston Martin di Gunn, mentre Mediani poteva gestire la terza posizione con un comodo vantaggio su Yannick Mettler. Doppiato, ma comunque intenzionato ad attaccare la quinta posizione, Mac registrava passaggi su cronologici analoghi a quelli dei primi, portandosi a meno di 25 secondi dalla Porsche di Mancinelli anche eccedendo in alcuni casi i limiti della pista che gli costavano l’esposizione della bandiera bianco-nera. La gara viveva del duello per la prima posizione nella classe GT3 ma Piccini riusciva a gestire con ordine i tentativi di Gunn e tagliava vittoriosamente il traguardo davanti al pilota dell’Aston Martin e a Maurizio Mediani, ancora una volta in grado di portare sul podio la 488 GT3 di Spirit of Race assieme al compagno Christoph Ulrich. Sesta sotto la bandiera a scacchi la Ferrari di Luzich Racing mentre settima chiudeva la seconda Ferrari di Kessel Racing.

Classifica e ultimo round. Con questo risultato la classifica cambia radicalmente volto e propone al vertice i campioni in carica di Kessel Racing, Sergio Pianezzola e Giacomo Piccini, saliti a quota 105. Seguono, a 9 lunghezze, Fabien Lavergne e Mikkel Mac che erano giunti in Belgio in testa alla graduatoria. Scendono in quarta posizione Christophe Ulrich e Maurizio Mediani, a tre lunghezze da Andrew Howard e Ross Gunn a quota 62. L’ultima gara della Le Mans Cup, che assegnerà il titolo in ogni caso ad un equipaggio Ferrari, si disputerà sullo splendido circuito di Portimao, in Portogallo, il 27 ottobre.