Iron Lynx, successo sofferto a Spa-Francorchamps
Le Mans Cup

Iron Lynx, successo sofferto a Spa-Francorchamps

Spa-Francorchamps | 8 agosto 2020

Secondo successo stagionale per la 488 GT3 Evo 2020 di Giacomo Piccini e Rino Mastronardi, conquistato al termine di un’avvincente gara andata in scena sul circuito di Spa-Francorchamps. L’equipaggio di Iron Lynx, guidato dal campione in carica Piccini, ha difeso in maniera arcigna la posizione da una fantastica rimonta effettuata da David Perel che, assieme a Michael Broniszewski, sale sul podio accompagnato dai compagni di squadra Paolo Ruberti e Murod Sultanov, terzi al traguardo.

Colpi di scena. La gara viveva un primo colpo di scena già durante il giro di formazione quando Claudio Schiavoni, mentre riscaldava gli pneumatici sul rettilineo del Kemmel, entrava in contatto con Broniszewski e finiva violentemente contro le barriere, danneggiando irreparabilmente la vettura. L’episodio costringeva la direzione gara a rinviare di qualche minuto il via della corsa.

Fuga. Allo spegnimento dei semafori, Mastronardi difendeva la pole position conquistata in mattinata e cercava di guadagnare del margine nei confronti degli inseguitori, mentre la Gatting si proponeva rapidamente negli scarichi di Broniszewski, in terza posizione. La danese, dopo 15 minuti di gara, sfruttava al meglio l’accelerazione della sua 488 GT3 Evo 2020 in uscita dal tornante La Source per portarsi in seconda posizione e dare la caccia a Mastronardi. Alle loro spalle, Sultanov faticava a reggere il ritmo e perdeva lentamente terreno dai primi tre. La gara viveva dell’inseguimento della Gatting nei confronti di Mastronardi ma anche di un contatto che, poco prima dell’apertura della finestra per la sosta ai box e cambio pilota, vedeva protagonista Hartshorne e un prototipo alla variante Bus Stop. Il pilota di Kessel Racing riusciva a rientrare ai box con il cerchio posteriore destro danneggiato, mentre la LMP3 era costretta al ritiro al termine del rettilineo del Kemmel con la sospensione posteriore sinistra rotta.

Difesa. La splendida rimonta della Gatting si completava pochi istanti prima della sosta ai box di metà gara che però coincideva con il ritiro dalla corsa della vettura di Iron Lynx. Mastronardi cedeva il volante a Giacomo Piccini, mentre David Perel ereditava la vettura da Broniszewski, con undici secondi di ritardo dal leader e quasi un minuto e mezzo di vantaggio su Paolo Ruberti. Il sudafricano di Kessel Racing iniziava a limare il suo distacco e, quando mancavano dodici minuti al termine della gara, iniziava a puntare il campione in carica. Il duello tra i due piloti era avvincente, con le due Ferrari spesso vicinissime o impegnate in sorpassi e controsorpassi, come quelli andati in scena al tornante La Source. Perel tentava il tutto per tutto e, a un giro dal termine, provava a sorprendere il rivale con un attacco all’interno della seconda piega della chicane Bus Stop. La manovra si concludeva con un contatto tra i due che veniva punito immediatamente dai commissari con un drive through per il pilota di Kessel Racing. La sanzione lasciava via libera a Giacomo Piccini e non toglieva il secondo posto al sudafricano dal momento che Ruberti risultava molto staccato. Ai piedi del podio si classificava Oliver Hancock con la terza 488 GT3 Evo 2020 di Kessel Racing.

Allungo. Con questi risultati, Giacomo Piccini e Rino Mastronardi rinforzano la loro leadership in campionato presentandosi al Paul Ricard, dove si disputerà il prossimo round in sostituzione di quello previsto a Barcellona, con 52 punti contro i 33 dei loro più diretti inseguitori, Paolo Ruberti e Murod Sultanov.