Sedicesimo posto per HB Racing in Gara-1 a Zandvoort
ADAC GT Masters

Sedicesimo posto per HB Racing in Gara-1 a Zandvoort

Zandvoort | 10 agosto 2019

Dopo due mesi di assenza tornano protagoniste le vetture dell’ADAC GT Masters per il quarto round della serie che, sul circuito di Zandvoort, ha proposto la prima delle due gare previste nel fine settimana olandese dove era impegnata la Ferrari 488 GT3 di HB Racing.

La vettura del team austriaco, come di consueto affidata agli esperti Luca Ludwig e Sebastian Asch, ha chiuso al sedicesimo posto una corsa il cui esito è stato condizionato da una Safety Car che ha vanificato un possibile risultato nella top ten.

Buona partenza. Dopo la diciottesima posizione conquistata al termine delle qualifiche, Ludwig riusciva a guadagnare già nelle prime curve tre posizioni prima che l’uscita di pista dell’Audi di Drudi, successiva ad un contatto a centro gruppo, provocasse l’ingresso della prima Safety Car. Una volta ripresa la corsa, i piloti non erano immuni ad errori di guida determinati sia da un layout del tracciato che non favorisce i sorpassi, sia a causa del forte vento che portava in traiettoria molta sabbia. La Ferrari di Ludwig chiudeva il gruppetto di testa, in battaglia con le Audi di Ortmann e Salaquarda, prima del rientro in pista della Safety Car a 38 minuti dalla bandiera a scacchi per recuperare la Mercedes di Wishofer, finita in ghiaia a causa dell’esplosione dello pneumatico posteriore sinistro. Ad operazione completata, la gara riprendeva il suo corso e, con essa, veniva dichiarata aperta la finestra di dieci minuti per il cambio pilota.

Strategia vanificata. Molte vetture rientravano subito in pit-lane, inclusa la Ferrari di Ludwig che trovava la sua piazzola occupata da un rivale, costringendo la squadra ad una sosta inconsueta. La strategia, che avrebbe potuto permettere ad Asch, subentrato a Ludwig, di recuperare posizioni, veniva vanificata da un ulteriore immediato ingresso della Safety Car a causa di alcune uscite di pista che coinvolgevano Preining e Dontje, in punti diversi del tracciato. Quando la vettura della direzione gara rientrava nella corsia box, rimanevano solamente 21 minuti da disputare prima della bandiera a scacchi. Sebastian Asch si trovava in diciottesima posizione, insidiato prima da Cairoli e successivamente da Kelvin Van Der Linde, con il quale ingaggiava un duello che ricordava – con le opportune differenze – la gara che Gilles Villeneuve disputò sul tracciato di Jarama nel 1981.

Come Gilles. Il pilota tedesco, analogamente al canadese, approfittava della velocità della sua Ferrari nel rettilineo principale per poi difendersi con tenacia dagli attacchi degli avversari lungo il tratto guidato di Zandvoort. L’esperto alfiere di HB Racing riusciva a precedere sul traguardo di appena sei decimi il rivale, completando i 60 minuti di gara in sedicesima posizione.

La seconda gara si disputerà domenica, con partenza prevista alle ore 13:05.