Tech insight: la progettazione CFD della 488 GTE
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Tech insight: la progettazione CFD della 488 GTE

Maranello | 7 maggio 2020

Nel mondo delle corse la velocità è uno degli ingredienti che concorrono al successo finale. È essenziale in pista, durante le soste ai box ma anche nella fase di progettazione in quanto permette di valutare più scenari nelle fasi di concept e di sviluppare più rapidamente le soluzioni da impiegare in gara.

Tanto è febbrile l’attività nei circuiti di tutto il mondo, quanto nel dipartimento tecnico di Ferrari Competizioni GT dove le richieste ed i feedback ricevuti da parte di piloti e tecnici vengono analizzate e studiate per apportare quelle modifiche che si traducono in un vantaggio competitivo o legato all’affidabilità della vettura. Sia che il progetto parta da un foglio bianco, sia che evolva una vettura già esistente, il mondo della simulazione virtuale gioca un ruolo sempre più importante e decisivo, poiché consente di ottenere una significativa riduzione dei tempi e dei costi di sviluppo, permettendo al contempo di verificare un numero di soluzioni e configurazioni molto diverse tra di loro.

Dal 1998 Ferrari si affida ad Ansys per adottare soluzioni simulative all’avanguardia per le fasi di progettazione e sviluppo delle sue vetture GT da competizione, così è stato anche per la 488 GTE. Per lo studio della configurazione aerodinamica, ad esempio, i software di fluidodinamica computazionale (CFD) permettono agli ingegneri del Cavallino Rampante di provare su un modello 3D virtuale le modifiche implementate prima di passare al riscontro della galleria del vento, avendo modo di simulare con un livello di accuratezza elevatissimo i flussi che investono il corpo vettura e determinare i carichi a terra o anche simulare gli scambi energetici e misurando trasferimenti di calore e temperatura dei componenti.

Gli ingegneri Ferrari, con il supporto degli sviluppatori dell’azienda statunitense, sono riusciti a ridurre del 15% il numero di celle dei modelli grazie alla funzionalità Poly-Hexcore integrata nella tecnologia Mosaic. Tale riduzione, unita all’innovativa mesh hex-dominant, garantisce tempi di soluzione dimezzati rispetto al passato, riuscendo a parità di tempo a eseguire il triplo di simulazioni CFD in più, sviluppando così le proprie vetture o le nuove soluzioni più velocemente.

Il continuo affinamento dei modelli fisici e matematici da parte degli sviluppatori Ansys, ha permesso di raggiungere una rapidità di esecuzione e livelli di correlazione con i dati sperimentali decisamente elevati e ha consentito di allargare il campo delle simulazioni a tipologie di condizioni sempre più rappresentative delle reali situazioni della vettura in pista durante le competizioni, rispondendo in maniera sempre più rapida e completa alle richieste da parte dei team e dei piloti. A conferma, ancora una volta, come la velocità, in tutti i campi, sia un fattore determinante per il successo.