Intervista a Nicklas Nielsen
WEC

Intervista a Nicklas Nielsen

Maranello | 9 gennaio 2020

È uno dei piloti emergenti del panorama internazionale delle gare endurance e, dallo scorso dicembre, è un nuovo pilota ufficiale Ferrari per le competizioni GT. Parliamo di Nicklas Nielsen, nato a Hørning (Danimarca) il 6 febbraio 1997. Quella che segue è la sua prima intervista dopo l’annuncio della sua promozione a factory driver.

D: “Qual è stata la tua reazione all’annuncio?”

R: “Di felicità e soddisfazione perché diventare un pilota ufficiale della Ferrari è qualcosa che ho sognato da molto tempo e che rappresenta un enorme passo avanti per la mia carriera.

D: “Cosa rappresenta per te questa nomina?”

R: “Un’emozione immensa. Entrare a far parte di questo gruppo di piloti significa entrare a far parte della storia della Ferrari, qualcosa di incredibile e a cui stento ancora a credere”.

D: “Per molti piloti diventare piloti ufficiali è un obiettivo da raggiungere. Nel tuo caso?”

R: “Vale lo stesso anche per me, tuttavia diventare un pilota della Casa di Maranello è speciale, senza paragoni. Questa promozione rappresenta un nuovo inizio”.

Dopo gli esordi nei kart ed essersi messo in luce nella Formula 4 tedesca, Nielsen sceglie di indirizzare la sua carriera verso le vetture a ruote coperte, debuttando nel Ferrari Challenge in occasione del weekend delle Finali Mondiali 2017. Il debutto è vincente e il danese dimostra di sfruttare al meglio le caratteristiche della 488 Challenge, tanto da esibire un dominio totale nel corso della stagione 2018 con dieci vittorie e la presenza sul podio in ogni gara, lasciapassare per il titolo della serie europea e quello mondiale in occasione delle Finali Mondiali di Monza.

D: “Quanto è stato importante il Ferrari Challenge per la tua carriera?”

R: “Il Ferrari Challenge ha svolto un ruolo fondamentale per la mia formazione, il punto di partenza per una carriera con le vetture GT. Questo campionato mi ha offerto la possibilità di imparare, entrare in contatto con il mondo Ferrari e di crescere come pilota. I risultati che ho raggiunto in questa serie sono stati decisamente positivi e mi hanno permesso di iniziare questo splendido viaggio”.

Le prestazioni di Nielsen non passano inosservate così come il suo feeling con le vetture di Maranello. La natura altamente formativa del monomarca del Cavallino Rampante gli consente di trovarsi perfettamente a suo agio al volante della 488 GTE che Luzich Racing mette a sua disposizione per la European Le Mans Series. La stagione è esaltante e con quattro successi su sei gare si laurea campione assieme ai compagni Alessandro Pier Guidi e Fabien Lavergne, meritandosi il riconoscimento di “Rookie of the year”.

D: “Sei stato nominato “Rookie of the year” al termine di una eccellente stagione nell’ELMS. Ti aspettavi un esordio di questo tipo?”

R: “È sempre difficile sapere cosa ci attende prima di iniziare un campionato. Tuttavia sapevo di poter contare su un team di livello, una grande vettura e due ottimi compagni di squadra come Pier Guidi e Lavergne. C’erano le condizioni per essere competitivi e lottare, ma penso che i risultati che abbiamo raggiunto abbiano superato le aspettative nostre e del team”.

La parte finale della stagione vede Nielsen impegnato anche su un fronte ben più impegnativo, il campionato del mondo FIA WEC che affronta assieme al duo Perrodo-Collard al volante della 488 GTE di AF Corse nella classe LMGTE Am. Un successo al debutto, prestazioni di livello e la leadership del campionato al giro di boa rappresentano un esordio che ha impressionato molti, non solo gli addetti ai lavori.

D: “Qual è stata, fino ad oggi, la tua gara più bella disputata al volante di una Ferrari?”

R: “Penso che la gara disputata a Silverstone sia stata una delle migliori. È stata una vittoria speciale, che non dimenticherò facilmente, perché mi ha permesso di salire sul gradino più alto del podio nella gara di esordio nel mondiale. È stata una vittoria di squadra, meritata”.

Come ogni pilota che si rispetti, anche Nielsen si è ispirato ad un campione del passato. Nel caso del danese, una vera e propria leggenda che occupa un posto speciale nella storia del Cavallino Rampante: Michael Schumacher.

D: “Quale pilota ti ha ispirato o ammiri particolarmente?”

R: “Michael Schumacher, senza dubbio. I miei ricordi legati alla Ferrari lo vedono protagonista di gare fantastiche. Guardavo la Formula 1 fin da bambino e vedere il tedesco lottare contro i migliori piloti del mondo era emozionante. Schumacher è sempre stato un idolo per me, sebbene ammiri tutti coloro i quali sono riusciti a guidare per Ferrari perché non è un traguardo che tutti riescono a tagliare”.

Per Nielsen, che prosegue la sua avventura nel FIA WEC nella classe LMGTE Am, il programma per la stagione 2020 sarà annunciato nelle prossime settimane. L’intervista si chiude, tuttavia, con uno sguardo al domani.

D: “Qual è il tuo sogno come pilota ufficiale Ferrari?”

R: “Il mio sogno è quello di vincere corse importanti e riuscire a fare la differenza. Ho appena iniziato una fase importante della mia carriera, pertanto il mio obiettivo è quello di crescere gara dopo gara, fino a raggiungere un alto livello. Conto di farlo nel minor tempo possibile, grazie al supporto di una grande Casa come quella di Maranello”.