Ferrari in testa a metà gara a Spa
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Ferrari in testa a metà gara a Spa

Spa-Francorchamps | 15 agosto 2020

La Ferrari 488 GTE numero 51 di AF Corse con Alessandro Pier Guidi al volante è in testa alla 6 Ore di Spa-Francorchamps a tre ore dal termine. Il pilota italiano è riuscito a sfruttare al massimo le difficili condizioni meteo che hanno caratterizzato la metà gara iniziale.

Un’ora prima del via, un violento temporale si abbatteva sulla pista e la pioggia, pur diminuendo progressivamente intensità, accompagnava le vetture nelle prime fasi della corsa. Scattate dietro la Safety Car, le Ferrari cercavano di sfruttare questa condizione che annullava lo svantaggio del Balance of Performance per portarsi all’attacco. Il più efficace risultava essere Alessandro Pier Guidi che, con una guida spettacolare, si portava in testa sfruttando le grandi doti di handling della 488 GTE e una sensibilità innata sul bagnato. Davide Rigon, invece, si portava in quinta posizione, faticando di più a trovare il ritmo rispetto al compagno di squadra. La pioggia smetteva di scendere e la pista si asciugava, favorendo il ritorno delle Porsche. Dopo il cambio gomme a favore delle slick, sia Pier Guidi che Rigon rimanevano in macchina ma il campione del mondo 2017 perdeva la prima posizione a vantaggio di Estre. Nella classe LMGTE Am, le Ferrari erano affidate ai piloti Bronze che cercavano di limitare i danni ma, con Perrodo al volante, si rendevano protagoniste di una tenace resistenza nei confronti delle Porsche.

A cinque ore e dieci dalla bandiera a scacchi, la pioggia tornava a scendere lungo i 7km della pista e l’Aston Martin di Dalla Lana si lasciava sorprendere dallo scarso grip dell’asfalto e si insabbiava. L’episodio provocava l’ingresso della Safety Car che rientrava a 4 ore e 57 dal termine. La pioggia non accennava a diminuire e questo consentiva il ritorno all’attacco di Pier Guidi che, dopo aver recuperato quasi dieci secondi nei confronti della Porsche, riguadagnava la testa della corsa, allungando sugli inseguitori. Tra le Am, Giancarlo Fisichella, dopo aver ereditato la 488 GTE numero 54 da Castellacci, era autore di una serie di giri molto veloci che lo riportavano velocemente in terza posizione, seguito a distanza da Perrodo che, invece, era subentrato a Collard. Anche Molina, che nel frattempo aveva preso il posto di Rigon, dopo alcuni giri cauti, aumentava il ritmo e riduceva il gap dalle vetture che lo precedevano.

L’intensità della pioggia aumentava ulteriormente e il direttore di gara era costretto a mandare in pista la Safety Car a 3 ore e 35 dal termine e solo 33 minuti più tardi la situazione migliorava e la gara poteva ripartire. Nel periodo dietro alla vettura di servizio, Molina rientrava ai box per effettuare il solo rifornimento senza cambiare le gomme, mentre tanto Pier Guidi quanto Lynn rimanevano in pista mantenendo la prima e la seconda piazza.

Photo: Copyright 2020 John Rourke/AdrenalMedia.com

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