Titolo piloti e team in LMGTE Am per Ferrari nel FIA WEC
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Titolo piloti e team in LMGTE Am per Ferrari nel FIA WEC

Bahrain | 14 novembre 2020

François Perrodo, Emmanuel Collard e il pilota ufficiale di Ferrari Competizioni GT, Nicklas Nielsen, si sono aggiudicati il FIA Endurance Trophy nella classe LMGTE Am assieme ad AF Corse, primo nella classifica riservata ai team. Il risultato è arrivato grazie al secondo posto ottenuto nella 8 Ore del Bahrain, ultima gara della Season 8 del FIA World Endurance Championship. Nella classe LMGTE Pro, la terza posizione di Davide Rigon e Miguel Molina mitiga in parte la delusione per lo sfortunato esito della rincorsa al titolo da parte di James Calado, condizionata da un contatto con una vettura doppiata.

LMGTE Am. Alla vigilia della corsa, la lotta per il titolo era limitata all’Aston Martin di TF Sport e alla 488 GTE numero 83 di AF Corse. Dopo un avvio difficile, nella seconda parte di gara l’equipaggio del team piacentino si è portato all’attacco e, dopo aver recuperato un giro nel momento in cui la Safety Car è entrata in pista per ripulire il tracciato dai detriti della Ferrari numero 51, si è giocato le chance di aggiudicarsi gli allori. Il colpo di scena, che ha agevolato l’impresa, è arrivato all’inizio dell’ottava e ultima ora di gara quando la vettura di TF Sport è stata costretta ad una lunga sosta ai box per il cambio dei freni, mentre la Ferrari, con Nielsen al volante, si è resa protagonista di una grande progressione fino alla seconda piazza. Quarti al traguardo, ma autori di una gara che ha visto Giancarlo Fisichella anche in testa alla corsa, i compagni di squadra Thomas Flohr e Francesco Castellacci, al volante della numero 54, mentre decima ha chiuso la vettura di Red River Sport, nonostante una prestazione molto convincente. La gara è stata vinta dalla Porsche numero 56 di Project 1. Perrodo, Collard e Nielsen – così come AF Corse – hanno chiuso la stagione con 158 punti, ottenuti grazie a due vittorie e quattro podi.

LMGTE Pro. Il terzo posto con cui Davide Rigon e Miguel Molina hanno completato l’ultima gara della stagione, su un circuito abitualmente favorevole alle Ferrari, rappresenta un buon risultato anche se la differenza di prestazioni con le vetture di testa ha impedito ai due di lottare per la vittoria. La 488 GTE numero 71 è stata protagonista di bei duelli con le Porsche e quindi con le Aston Martin prima di salire definitivamente sul podio quando gli avversari sono stati costretti ad una sosta per la sostituzione dei freni. Non è invece riuscita la rincorsa di James Calado al titolo piloti, andato a Marco Sørensen e Nicki Thiim. Il pilota inglese, assieme al compagno Daniel Serra che qui sostituisce Alessandro Pier Guidi, si stava rendendo autore di una prova eccellente occupando la seconda posizione. All’inizio della quinta ora, con Serra al volante, un’incomprensione con un doppiato si è conclusa con un contatto che ha provocato la rottura del cerchio posteriore sinistro della Ferrari. Il brasiliano è riuscito a mantenere intatta la vettura nel giro di rientro, fino a pochi metri dall’ingresso nella pit lane, quando lo pneumatico ha provocato la rottura di molte parti di estrattore e carrozzeria che hanno costretto la Safety Car ad entrare in pista. Il sesto posto finale, a quattro giri dalla Porsche numero 92 che si è aggiudicata il successo, consegna a James Calado la terza posizione nella classifica piloti.

Antonello Coletta, Head of Ferrari Attività Sportive GT: “La vittoria del FIA Endurance Trophy nella classe LMGTE Am per AF Corse e i piloti Nielsen, Perrodo e Collard, è un premio per la grande stagione disputata dalla squadra in una categoria molto competitiva e combattuta. L’equilibrio e la presenza di molti equipaggi ha reso il campionato avvincente e difficile. Per vincere i titoli era necessario non sbagliare quasi nulla e il risultato di oggi conferma la grande preparazione di AF Corse per questo tipo di gare. Sono anche felice della prestazione offerta da Nicklas Nielsen in una gara così impegnativa. Mi fa piacere che il palmares di Ferrari venga arricchito da due trofei che mancavano nella bacheca”.