F1 Clienti e XX Programmes salutano Suzuka
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F1 Clienti e XX Programmes salutano Suzuka

Suzuka | 7 giugno 2019

Si è conclusa sul tracciato di Suzuka la due giorni di test privati che hanno visto scendere in pista ventotto vetture, per un evento che verrà ricordato a lungo dai partecipanti dei F1 Clienti e XX Programmes.

Potenza straordinaria. Una delle vetture più attive in pista, con ben sette esemplari, è stata la FXX-K Evo, ultima vettura costruita nell’ambito dei Programmi XX. Si tratta di un’auto dalla potenza straordinaria, oltre mille cavalli, che sfrutta tutte le ultime tecnologie sviluppate nel mondo della Formula 1. La FXX-K Evo, presentata alle Finali Mondiali del Mugello, è dotata di un sistema ibrido che recupera l’energia cinetica sviluppata in frenata e la riutilizza aggiungendola alla potenza del motore termico V12 di 6 litri di cilindrata. Oltre a questa vettura, si sono alternate sul tracciato di Suzuka  anche una FXX K, tre FXX, vettura capostipite di questo tipo di attività, e due 599XX, dotate di un sofisticato sistema ad effetto suolo.

La magia dell’otto cilindri. Quindici monoposto di Formula 1 hanno continuato ad affrontare il circuito nipponico, regalando un colpo d’occhio straordinario. Oltre a questo, anche il suono che riecheggiava lungo il circuito ha contribuito ad emozionare i presenti. Oltre alle vetture spinte dal V12 e dal V10, si sono fatte apprezzare anche le melodie prodotte dai propulsori ad 8 cilindri, più acute ed intense rispetto a quelle degli altri frazionamenti.

Per la F2007, portata in gara da Felipe Massa, si è trattato del debutto sul tracciato di Suzuka poiché in quell’anno il Gran Premio del Giappone si disputò al Fuji Speedway, così come per le tre F2008 protagoniste di questa sessione. Due di queste vennero portate in gara da Kimi Raikkonen nel corso della stagione mentre in occasione dell’appuntamento nel paese del Sol Levante, disputato anche nel 2008 al Fuji, il finlandese chiuse al terzo posto.

Due, invece, le F10 presenti che nel 2010 vennero portate in gara da Alonso e Massa. Al termine di una gara tornata a disputarsi sul tracciato di Suzuka e ricca di colpi di scena, il primo dei quali aveva visto proprio l’uscita dalla corsa di Massa, il pilota spagnolo concluse al terzo posto, a due soli secondi dal vincitore. Su questa monoposto è salito anche l’ex pilota di Formula 1, Thierry Boutsen. Il belga ha preso parte a undici stagioni nella massima formula, conquistando tre vittorie e quindici podi. Tre, infine, gli esemplari di Ferrari 150° Italia, tutti portati in gara da Fernando Alonso. Il pilota di Oviedo chiuse in seconda posizione l’edizione del Gran Premio disputata su questo circuito il 9 ottobre.

Storia. Creato nel 1962 dall’olandese John Hugenholz, Suzuka è un circuito “modulare”, che può sfruttare diverse configurazioni e lunghezze a seconda del tipo di gara: ma la pista del Gran Premio, con i suoi 5,807 Km, è naturalmente la più conosciuta. Una successione di curve senza respiro, compresa la doppia “esse” in salita, uno dei punti più amati dai piloti. Poche frenate, velocità di punta prossime ai 330 Kmh nonostante non ci siano lunghi rettilinei, piloti sempre impegnati. Il terreno ideale per le monoposto rosse e per vetture come la FXX-K Evo che sfruttano l’aerodinamica attiva per garantire al pilota sempre il miglior carico aerodinamico.


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